Palermo, notte da grande: Lecce ko 2-0, i rosa avanzano in Coppa Italia

Pubblicato il 17 agosto 2026 alle ore 23:38

Davanti a un Renzo Barbera tutto esaurito, con oltre 33 mila spettatori sugli spalti e circa 500 sostenitori ospiti, il Palermo inaugura la stagione con una notte da ricordare. I rosanero superano il Lecce 2-0 nei trentaduesimi di finale di Coppa Italia e conquistano il pass per il turno successivo, al termine di una prestazione autorevole, intensa e soprattutto convincente contro una formazione di categoria superiore. A decidere la sfida sono le reti di Vavassori e Pohjanpalo, entrambe nel primo tempo. Un Palermo che manda un segnale importante alla vigilia dell'esordio in campionato.

L'avvio è subito vivace, con il Palermo protagonista di un pressing alto che mette in difficoltà il Lecce. Dopo pochi minuti arriva anche la prima occasione, con Pohjanpalo che non riesce a concludere con la necessaria rapidità dentro l'area. È il preludio al vantaggio.

Al 15' il Barbera esplode: Vavassori è il più rapido di tutti nell'area di rigore e firma l'1-0. Il nuovo acquisto si presenta nel modo migliore al suo nuovo pubblico, premiando l'atteggiamento aggressivo dei rosanero.

Il Palermo continua a giocare con personalità. Pohjanpalo sfiora il raddoppio di testa, mentre Falcone deve intervenire sulla conclusione di Johnsen dopo una bella combinazione con Segre e lo stesso centravanti finlandese.

Il Lecce, però, reagisce e nella parte centrale del primo tempo mette qualche apprensione alla retroguardia di Inzaghi. Geubbels sfiora il pareggio con un tiro a giro, poi gli ospiti aumentano la pressione. Il Palermo resiste e, proprio quando la gara sembra poter cambiare inerzia, trova il colpo del 2-0.

Al 42' Augello batte rapidamente una rimessa laterale, Johnsen inventa una giocata preziosa e serve all'indietro Pohjanpalo. Il finlandese non perdona e firma il raddoppio. Una rete pesantissima, arrivata alla vigilia dell'intervallo e capace di trasformare il vantaggio in una vera ipoteca sulla qualificazione.

Nella ripresa il Lecce torna in campo con maggiore aggressività. Di Francesco inserisce Stulic e gli ospiti costruiscono subito occasioni per riaprire la partita.

Il Palermo deve stringere i denti. Al 9' serve un intervento straordinario di Peda, che in scivolata nega a Stulic un gol praticamente fatto. Poco dopo il Lecce va vicinissimo al 2-1 con una doppia occasione sulla linea: Peda e Fortin salvano il risultato, con il portiere rosanero che completa l'intervento con una parata che fa esplodere la Curva Sud.

Gli ospiti insistono. Geubbels sfiora ancora il gol di testa, N'Dri calcia alto da ottima posizione, mentre Fortin risponde presente anche sulla conclusione di Gorter. Il Palermo, però, non perde la testa.

Segre prova a chiudere i conti con un tiro dalla distanza respinto da Falcone. Poi Strefezza, entrato al posto di Johnsen, sfiora la rete all'esordio con una ripartenza che avrebbe potuto regalare un finale ancora più tranquillo.

Il Lecce continua a spingere, ma il Palermo difende con ordine e sacrificio. Al triplice fischio, il 2-0 resiste.

Non tutto è perfetto nella notte del Barbera. Prima ancora del calcio d'inizio arriva la prima brutta notizia: Magnani si ferma durante il riscaldamento, costringendo Inzaghi a modificare l'undici iniziale e a inserire Peda.

Poi, dopo appena due minuti, un altro problema: uno scontro tra Pierozzi e Joronen costringe il portiere finlandese a lasciare il campo. Al suo posto entra Fortin, protagonista poi di una ripresa di grande personalità.

Due episodi che rappresentano l'unica vera ombra di una serata altrimenti perfetta.

Il Palermo passa così ai sedicesimi di finale di Coppa Italia, dove affronterà il Mantova in gara unica al Barbera. Un'altra sfida da dentro o fuori, ancora davanti al proprio pubblico.

E guardando oltre, il tabellone offre una prospettiva affascinante: in caso di ulteriore qualificazione, ai rosanero potrebbe toccare il Bologna agli ottavi di finale. Ma prima c'è il campionato, e il Palermo ci arriva con una certezza: questa squadra ha gambe, idee e carattere.

Redazione

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