Al Penzo vince il Venezia, il Palermo pensa già alla semifinale playoff

Pubblicato il 8 maggio 2026 alle ore 22:35

Il Palermo chiude la regular season con una sconfitta indolore al “Penzo”. I rosanero cadono 2-0 contro un Venezia già promosso e deciso a festeggiare davanti al proprio pubblico il ritorno in Serie A e la conquista del campionato. Per la squadra siciliana, invece, nessuna conseguenza in classifica: il quarto posto era già matematicamente blindato e vale l’accesso diretto alla semifinale playoff.

In un clima di festa, la formazione di Stroppa ha mostrato maggiore brillantezza e intensità soprattutto nella ripresa, meritando il successo finale. Il Palermo, però, può recriminare per le tante occasioni create e per alcuni legni colpiti nel corso della gara.

Inzaghi conferma il 3-4-2-1 con Joronen tra i pali, Bereszynski, Peda e Ceccaroni in difesa, Pierozzi e Augello sulle corsie, Segre e Blin in mediana. Sulla trequarti agiscono Vasic e Palumbo alle spalle di Le Douaron.

L’avvio è subito vivace. Il Venezia prova a imporre il proprio ritmo con Yeboah e Doumbia molto attivi, mentre il Palermo risponde con personalità. Dopo appena sette minuti Bereszynski rimedia un’ammonizione pesante: era diffidato e salterà l’andata della semifinale playoff.

Con il passare dei minuti crescono i rosanero, trascinati dalle giocate di Palumbo. Al 22’ il fantasista pesca Le Douaron in profondità: il francese si accentra e conclude sul primo palo, ma una deviazione di Svoboda spedisce il pallone sul legno. Poco dopo è ancora Palumbo a inventare, stavolta con un sinistro a giro deviato da Stankovic sulla traversa.

Il Venezia prova a reagire e trova anche il gol al 37’ con Lauberbach, ma la rete viene annullata per fuorigioco. Nel finale di tempo il Palermo continua a creare: prima Le Douaron sfiora ancora il vantaggio con un diagonale di poco fuori, poi lo stesso attaccante manca la porta di testa su perfetto cross di Pierozzi.

Dopo un primo tempo equilibrato, la partita cambia immediatamente nella ripresa. Basta un minuto al Venezia per sbloccare il risultato: Yeboah si accentra e serve Doumbia, che controlla e incrocia sul palo lontano battendo Joronen per l’1-0.

Il Palermo accusa il colpo e i lagunari sfiorano ripetutamente il raddoppio. Al minuto 8 arriva una clamorosa doppia occasione: Lauberbach centra la traversa e, sulla ribattuta, Doumbia colpisce incredibilmente il palo da pochi passi. Poco dopo è ancora Kike Perez a scheggiare la traversa di testa.

Inzaghi prova a cambiare inserendo Johnsen, Gomes e Pohjanpalo, accolto dai fischi dei suoi ex tifosi, ma il Venezia controlla con sicurezza il possesso del pallone e continua a rendersi pericoloso. Joronen evita il raddoppio con una grande parata su Haps, mentre Compagnon centra un altro palo clamoroso a porta spalancata.

Nel finale arriva anche la preoccupazione per Pierozzi, costretto a uscire precauzionalmente dopo un duro contrasto con Doumbia. Nei minuti di recupero, però, il Venezia trova il meritato raddoppio: Compagnon riceve in area e con un destro incrociato supera ancora Joronen per il definitivo 2-0.

Al triplice fischio esplode la festa del “Penzo” per una promozione e un primo posto pienamente meritati. Per il Palermo, invece, una sconfitta senza conseguenze ma utile per capire cosa correggere in vista dell’appuntamento più importante della stagione: i playoff promozione.

Redazione

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