Il Frosinone rallenta nella corsa alla promozione diretta ma mantiene intatte le proprie ambizioni dopo l’1-1 interno contro il Palermo. A sbloccare il match è stato Giacomo Calò, autore di una punizione capolavoro che aveva illuso i ciociari.
Nel post partita, il centrocampista analizza l’andamento della gara: “Il risultato ci sta. Soprattutto nel primo tempo abbiamo concesso molte ripartenze”. Una lettura che conferma le difficoltà incontrate dai ciociari a causa della qualità offensiva dei rosanero, capaci di creare diverse occasioni.
Il rammarico, però, resta per come si era messa la partita: “Fino all’ottantesimo pensavamo di portarla a casa. Sta a noi migliorare in questi dettagli”. Un riferimento alla gestione del vantaggio e alla fase difensiva nel finale, costata due punti pesanti nella volata promozione.
Calò sottolinea anche le caratteristiche dell’avversario: “Il Palermo è una squadra molto fisica, costruita per vincere il campionato. Questa fisicità l’abbiamo sofferta, sono stati più forti da questo punto di vista”.
Il pareggio, dunque, lascia sensazioni contrastanti: “Per come è andata, ci dà consapevolezza ma anche un po’ di amarezza”. Da un lato la prestazione e la capacità di restare in partita, dall’altro l’occasione sfumata di conquistare l’intera posta in palio.
A livello personale, il centrocampista evidenzia il momento positivo: “Per numeri è la mia migliore stagione”. Un rendimento che sta contribuendo in modo significativo al cammino dei giallazzurri.
Infine, lo sguardo si sposta sul finale di campionato: “Quanti punti servono? Non lo so, ma dobbiamo vincerle tutte. Dobbiamo pensare partita dopo partita, come abbiamo fatto tutto l’anno”.
Redazione
Aggiungi commento
Commenti