Il Palermo esce dallo Stirpe con un 1-1 che tiene viva la corsa alla promozione diretta e certifica la crescita della squadra di Filippo Inzaghi. Non basta per accorciare davvero, ma basta per crederci ancora: a quattro giornate dalla fine, i rosanero restano a -4 dal secondo posto.
Una partita intensa, vera, giocata a viso aperto. E per lunghi tratti dominata proprio dal Palermo, capace di costruire, soffrire e reagire anche dopo uno svantaggio immeritato.
L’approccio dei rosanero è coraggioso e propositivo. Il Frosinone prova a fare la partita, ma è il Palermo a creare le occasioni migliori, soprattutto in transizione. Ranocchia illumina, Segre e Rui Modesto spingono, Pohjanpalo è un riferimento costante.
Le occasioni fioccano: Palmisani si supera su Ranocchia, e nel finale arriva l’episodio che avrebbe potuto cambiare tutto. Errore clamoroso della difesa ciociara, Pohjanpalo si ritrova a porta quasi vuota, ma il suo tiro carico d'effetto si stampa sul palo e danza sulla linea senza entrare. È il simbolo di un primo tempo dominato dalla squadra rosanero ma non concretizzato.
Nella ripresa i ritmi si abbassano, ma il Palermo resta pericoloso. Poi, al 30’, la doccia fredda: punizione da distanza siderale di Calò, una traiettoria perfetta che si infila all’incrocio. Un capolavoro che vale l’1-0 per il Frosinone.
La compagine di Inzaghi però non si scompone. Continua a giocare, a spingere, a crederci. E viene premiata nel finale: al 43’, rimessa lunga, Pohjanpalo fa da sponda e Ranocchia scarica un mancino preciso nell’angolo basso. È l’1-1 che riaccende tutto.
Gli ultimi minuti sono carichi di tensione. Gomis salva su Bracaglia, mentre Pohjanpalo sfiora il colpo grosso nel recupero senza riuscire a impattare di testa.
Nel finale, ammonizione pesante per Peda, che era diffidato e salterà la prossima gara.
Il Palermo esce con la consapevolezza di essere squadra vera. Ha giocato meglio, ha creato di più e ha saputo reagire a uno svantaggio immeritato. Il pareggio sta stretto per quanto visto, ma il segnale è forte.
La promozione diretta resta complicata, ma non impossibile. Se questo è lo spirito, il Palermo può giocarsela fino in fondo.
Redazione
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