Il Monza vince 3-0 lo scontro diretto con il Palermo nel big match della trentesima giornata di Serie B e consolida il secondo posto in classifica, portandosi a +6 proprio sui rosanero.
Un risultato eccessivamente severo per la squadra di Filippo Inzaghi, per quanto espresso in campo dai rosanero, ma che ridimensiona le ambizioni di promozione diretta dei siciliani.
Il Palermo resta quarto, a due punti dal Frosinone terzo e con cinque lunghezze di vantaggio sul Catanzaro quinto.
L’avvio è favorevole al Palermo, che parte con grande intensità. Dopo appena due minuti Segre prova il destro verso la porta di Thiam, ma la conclusione viene deviata involontariamente da Pohjanpalo. I rosanero continuano a spingere e mettono pressione alla difesa brianzola, conquistando diversi calci d’angolo.
Nonostante il buon inizio degli ospiti, è il Monza a sbloccare la partita. Al 18’ del primo tempo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, dopo una serie di rimpalli in area la palla arriva sui piedi di Andrea Petagna che, da pochi passi, batte Joronen. Dopo un rapido check del VAR, la rete viene convalidata e i brianzoli passano in vantaggio.
Il Palermo prova subito a reagire e continua a costruire gioco. Al 36’ arriva la migliore occasione della prima frazione: Ranocchia pesca Segre con un cross preciso e il centrocampista colpisce di testa in tuffo, ma Thiam si oppone con un intervento decisivo.
Nella ripresa i rosanero mantengono il possesso e cercano il varco giusto, ma al 18’ il Monza trova il raddoppio: Azzi sfonda sulla sinistra e serve un pallone arretrato per Ciurria, che controlla e batte Joronen da distanza ravvicinata.
La squadra di Inzaghi non si arrende e al 23’ sfiora il gol che riaprirebbe la partita: Ranocchia serve Johnsen al limite dell’area e il tiro del norvegese si stampa sulla traversa.
Nel finale il Palermo si riversa in avanti lasciando spazi alle ripartenze dei padroni di casa. Al 43’ arriva il definitivo 3-0: contropiede fulmineo con Azzi che scappa sulla fascia e serve Colombo tutto solo in area, con l’attaccante che insacca e chiude il match.
Dopo tre minuti di recupero senza ulteriori emozioni, l’arbitro Doveri fischia la fine dell’incontro sancendo la quinta sconfitta stagionale degli uomini allenati da Filippo Inzaghi.
Redazione
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