Con un brivido inatteso, il Palermo infila la nona vittoria consecutiva al “Barbera” e supera il Mantova per 2-1, consolidando il proprio cammino casalingo e rilanciando le ambizioni in chiave promozione.
I rosanero si portano a meno sei dal duo di testa composto da Venezia e Monza e recuperano due punti sul Frosinone, fermato in casa dal Pescara.
La formazione guidata da Filippo Inzaghi parte forte e indirizza la gara già nei primi minuti. Al 2’ è Ranocchia a sbloccare il risultato con un gran tiro dalla distanza che sorprende Bardi. Il Palermo mantiene il controllo, mentre al 32’ il Mantova resta in dieci per la seconda ammonizione a Zuccon.
In superiorità numerica, i siciliani trovano il raddoppio al 38’: imbucata per Palumbo e cross basso al centro per il tap-in vincente di Pohjanpalo, che vale il 2-0 e mette la partita sui binari più favorevoli per i padroni di casa.
Nella ripresa il copione sembra non cambiare. Il Palermo gestisce il possesso senza concedere spazi e sfiora più volte il terzo gol, prima con Bani e poi con Le Douaron. Tuttavia, al 19’ della ripresa, l’episodio che riapre improvvisamente la sfida: Blin intercetta volontariamente il pallone con la mano in area. Dopo il controllo Var, l’arbitro assegna il rigore ed espelle il centrocampista rosanero. Dal dischetto Marras non sbaglia e accorcia le distanze.
In dieci contro dieci, il Palermo soffre nel finale. Marras ci prova ancora nel recupero, ma Joronen si oppone con sicurezza. L’estremo difensore rosanero è decisivo anche su altre conclusioni degli ospiti, e blinda un successo che, pur macchiato dall’ingenuità di Blin, non sfugge ai siciliani.
Redazione
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