È polemica dopo gli episodi di violenza verificatisi a Palermo in occasione della sfida tra i rosanero e il Vicenza, disputata il 1° novembre. A intervenire è il Centro Coordinamento Clubs Biancorossi (CCCB), che attraverso un comunicato ufficiale ha espresso «profonda preoccupazione» per le modalità di gestione del servizio di ordine pubblico, chiedendo chiarimenti alla Questura di Palermo e una verifica delle eventuali responsabilità organizzative.
Secondo quanto ricostruito dal CCCB, circa 150 sostenitori vicentini, tra cui numerose famiglie e associati ai club affiliati, si erano regolarmente presentati in piazza Francesco Crispi, punto di raccolta individuato dalle autorità per il trasferimento in navetta allo stadio. Tuttavia, dopo la partenza del primo autobus, il personale di Polizia avrebbe lasciato il luogo per scortare il mezzo, senza garantire la presenza di un presidio di sicurezza per i tifosi rimasti in attesa.
Proprio in quel frangente, quasi cento sostenitori biancorossi sarebbero stati aggrediti da un gruppo di soggetti muniti di caschi e bastoni. I vicentini, stando a quanto riferito dal Centro Coordinamento, non avrebbero reagito all'aggressione, cercando soltanto di mettersi in salvo. Durante la fuga, una ragazza avrebbe riportato una contusione a un piede.
Il CCCB giudica particolarmente grave l'assenza di protezione nel punto di ritrovo ufficialmente indicato dalla Questura, sottolineando come i tifosi avessero rispettato tutte le disposizioni ricevute. Una situazione che, secondo il coordinamento biancorosso, evidenzierebbe un importante errore organizzativo, probabilmente evitabile anche attraverso un presidio minimo delle Forze dell'Ordine.
Per questo motivo, il Centro ha annunciato una formale protesta indirizzata alla Questura di Palermo, con il coinvolgimento per conoscenza della Questura di Vicenza, del Comune di Palermo e del Ministero dell'Interno. La richiesta è quella di ottenere chiarimenti sulle decisioni operative adottate e procedere a un'attenta verifica delle eventuali responsabilità.
Nel comunicato non manca, inoltre, un riferimento al tema delle restrizioni alle trasferte. Il CCCB si augura che quanto accaduto non diventi il pretesto per imporre divieti alla tifoseria palermitana, ritenendo ingiusto penalizzare migliaia di sostenitori estranei agli episodi.
Redazione
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