Il Palermo manda un segnale forte al campionato, espugnando il campo dell’Empoli con un convincente 4-2 e consolidando il primato in classifica. Al termine di una gara ricca di occasioni, emozioni e colpi di scena, i rosanero si impongono grazie a una ripresa di grande intensità, nella quale riescono a ribaltare lo svantaggio iniziale con tre reti in appena dodici minuti. Dopo un primo tempo dominato sul piano del gioco e delle opportunità, ma chiuso a reti bianche, la squadra di Inzaghi trova nella seconda frazione la concretezza necessaria per trasformare la superiorità mostrata in campo in una vittoria pesante.
L’avvio è caratterizzato da ritmi elevati e da un Palermo subito propositivo, deciso a prendere in mano il controllo della partita. I rosanero costruiscono numerose occasioni, costringendo la difesa toscana a un lavoro continuo e il portiere Seghetti a diversi interventi decisivi. L’Empoli, tuttavia, non rinuncia a ripartire e al 7’ va vicino al vantaggio: sul cross di Corrado, Popov colpisce di testa e centra la traversa. Sulla ribattuta Biondini non riesce a trovare la porta.
La risposta del Palermo non si fa attendere. Palumbo prova più volte a sorprendere Seghetti dalla distanza, mentre Vavassori e Pohjanpalo cercano spazi all’interno dell’area avversaria. Il portiere empolese si mette in evidenza soprattutto sulle conclusioni di Vavassori e Palumbo, impedendo ai siciliani di sbloccare il risultato. Al 44’, dopo una serie di tentativi ravvicinati, è ancora Vavassori a colpire la traversa, confermando la pressione esercitata dagli ospiti. Nonostante le numerose opportunità create, il primo tempo si chiude sullo 0-0.
La ripresa si apre con un Palermo ancora determinato, ma è l’Empoli a trovare il vantaggio. Al 50’, dopo un intervento di Ceccaroni con il braccio su una conclusione di Saporiti, l’arbitro Marinelli viene richiamato al monitor per la revisione al VAR e assegna il calcio di rigore ai padroni di casa. Dal dischetto, lo stesso Saporiti incrocia il tiro e batte Fortin, portando avanti i toscani.
Il Palermo reagisce immediatamente e al 57’ trova il pareggio. Bani si spinge in avanti e mette un pallone basso in area, dove Pohjanpalo interviene di prima intenzione, battendo Seghetti e riportando la gara in equilibrio. È la rete che cambia l’inerzia dell’incontro e dà ulteriore fiducia ai rosanero, capaci di aumentare la pressione e sfruttare gli spazi concessi dagli avversari.
La rimonta si completa al 65’. Johnsen si accentra dalla sinistra e serve Palumbo, che dopo una finta trova lo spazio per calciare con il mancino. La conclusione è potente e precisa, imprendibile per Seghetti. Il Palermo passa così in vantaggio e continua a spingere, senza concedere all’Empoli il tempo di riorganizzarsi.
Quattro minuti più tardi arriva anche il tris. Palumbo avvia la ripartenza e serve Johnsen, che si ritrova davanti alla porta e conclude con un destro a giro, firmando il 3-1. In appena dodici minuti, i rosanero ribaltano completamente la partita e mettono in mostra tutta la propria efficacia offensiva, trasformando il predominio già evidenziato nella prima frazione in un vantaggio concreto.
L’Empoli, però, non si arrende e prova a riaprire il confronto. Al 75’ i padroni di casa ottengono un secondo calcio di rigore per una trattenuta di Ranocchia su Shpendi. Fortin respinge inizialmente il tiro di Shpendi, ma il rigore viene fatto ripetere per l’ingresso anticipato in area dello stesso Ranocchia. Questa volta dal dischetto si presenta Popov, che spiazza il portiere rosanero e accorcia le distanze, riportando il risultato sul 2-3.
La rete restituisce speranze ai toscani e rende più combattuti gli ultimi minuti, con il Palermo chiamato a difendere il vantaggio e a sfruttare gli spazi in contropiede. Inzaghi interviene con una serie di sostituzioni, inserendo forze fresche per gestire il finale e contenere il tentativo di rimonta dell’Empoli.
La risposta definitiva arriva all’89’, quando il Palermo chiude la partita con una ripartenza letale. Su un calcio d’angolo dei padroni di casa, Mazzitelli guida il contropiede e serve Gabrielloni. L’attaccante, pur inciampando sul pallone, riesce a favorire l’inserimento di Cassandro sul secondo palo. Il terzino lascia partire un destro potente che, anche grazie a una deviazione, supera Seghetti e fissa il risultato sul definitivo 4-2.
Al triplice fischio, il Palermo può festeggiare una vittoria che conferma le qualità della squadra e rafforza la sua posizione in vetta alla classifica. Dopo un primo tempo in cui è mancata soltanto la precisione sotto porta, i rosanero hanno saputo reagire allo svantaggio con carattere, qualità e concretezza, trovando tre reti in rapida successione e gestendo con lucidità il finale.
Il successo di Empoli rappresenta dunque un’importante conferma per la formazione di Inzaghi, capace di imporsi in trasferta contro un avversario che, nonostante le difficoltà, ha provato a restare in partita fino agli ultimi minuti. Il Palermo riparte dalla sosta nel migliore dei modi e consolida il primato, lanciando un segnale significativo alle rivali nella corsa al vertice.
Redazione
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