Il Palermo non va oltre il pari contro la Reggiana: sarà quarto posto

Pubblicato il 25 aprile 2026 alle ore 17:24

Il Palermo non va oltre l’1-1 sul campo della Reggiana nella trentaseiesima giornata del campionato di Serie B e vede svanire, di fatto, le ultime speranze di raggiungere la promozione diretta o anche soltanto il terzo posto.

Al “Mapei Stadium-Città del Tricolore” decidono nel primo tempo le reti di Lambourde al 21’ e di Palumbo al 29’. Un pari che lascia l’amaro in bocca alla squadra di Inzaghi, soprattutto per un episodio molto contestato nella ripresa: un evidente tocco di mano in area emiliana all’11’ del secondo tempo, non sanzionato dall’arbitro Feliciani e non corretto dal Var.

A 180 minuti dalla fine della regular season, e in attesa del risultato di Venezia-Empoli, i rosanero sono ormai destinati al quarto posto: una posizione comunque privilegiata in ottica playoff, con accesso diretto alla semifinale (gara di ritorno in casa e due risultati su tre a disposizione). Punto pesante invece per la Reggiana, che aggancia il penultimo posto in coabitazione con Bari e Pescara e che resta pienamente in corsa per i playout.

Partita subito vivace. Il Palermo parte forte e dopo appena tre minuti sfiora il vantaggio con Peda, il cui colpo di testa viene respinto miracolosamente da Micai sulla linea. I siciliani continuano a spingere e al 18’ colpiscono un palo con Pohjanpalo, bravo a girarsi in area ma sfortunato nella conclusione mancina.

Nel momento migliore dei rosanero passa però la Reggiana: al 21’ Portanova sfonda sulla destra e mette al centro un pallone basso, Ceccaroni respinge corto e Lambourde trova il tap-in vincente per l’1-0. Il Palermo reagisce subito e trova il pari al 29’: perfetto assist di Pierozzi per Palumbo, che tutto solo in area batte Micai di sinistro.

Nel finale di primo tempo i rosanero continuano a premere: Ranocchia sfiora l’incrocio su punizione al 35’, Rui Modesto impegna Micai e Pohjanpalo di testa manda alto.

Nella ripresa il Palermo prova ad alzare ulteriormente il ritmo. L’episodio che fa discutere arriva all’11’: sugli sviluppi di un’azione offensiva, i rosanero reclamano con forza un calcio di rigore per un netto fallo di mano in area granata. Feliciani lascia proseguire tra le proteste, mentre dal Var non arriva alcun richiamo; un episodio, questo, che scatena la rabbia della panchina siciliana.

La squadra di Inzaghi continua comunque a spingere. Al 31’ Peda sfiora il vantaggio di testa in tuffo, con Vicari che salva quasi sulla linea. Al 35’ la Reggiana resta in dieci: Papetti, inizialmente ammonito per un brutto fallo su Johnsen, viene espulso dopo revisione Var per un intervento con piede a martello sulla caviglia destra del norvegese.

Nel finale il Palermo tenta l’assalto: ancora Peda di testa al 40’ trova la risposta di Micai, mentre Vasic al 44’ sfiora il palo con un destro a giro. Al 45’ la Reggiana trova anche il gol con Rover su assist di Girma, ma il Var annulla per fuorigioco dello stesso Girma. Al 55’ altro gol annullato agli emiliani, ancora a Girma, sempre per offside.

Dopo oltre sette minuti di recupero arriva il triplice fischio: un punto che serve a poco al Palermo, rallentato da errori, sfortuna e da un episodio arbitrale che farà discutere. Per la Reggiana, invece, un pareggio prezioso per continuare a sperare nella salvezza.

Redazione

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