Il Palermo non sbaglia e si aggrappa ancora al suo uomo simbolo. Al “Renzo Barbera” finisce 2-0 contro il Cesena, grazie alla doppietta del solito Pohjanpalo, decisivo come sempre in una stagione già ricca di gol pesanti. Tre punti che blindano il quarto posto, con i rosanero che restano in scia del treno di testa.
La squadra di Inzaghi sale a quota 68, portandosi a meno quattro da Monza e Frosinone e a meno sette dal Venezia capolista, quando alla fine della regular season mancano appena tre giornate. La promozione diretta resta aritmeticamente possibile, ma il margine è ridotto al minimo: serviranno un finale perfetto e qualche passo falso delle rivali.
Davanti a oltre 30 mila spettatori, il Palermo parte con personalità e trova il vantaggio già al 9’: Pohjanpalo riceve sulla trequarti, punta l’uomo e lascia partire un destro chirurgico che bacia il palo e si insacca alle spalle di Klinsmann. È l’episodio che indirizza il match, ma non lo chiude.
Il Cesena reagisce con coraggio e costruisce diverse occasioni, soprattutto in contropiede. Berti spreca clamorosamente a tu per tu con Gomis, mentre Olivieri sfiora il pari in più di una circostanza. Il Palermo, invece, va vicino al raddoppio con Le Douaron, ma trova sulla sua strada un Klinsmann in versione super.
Nella ripresa il copione resta aperto, con i rosanero che faticano a chiudere i conti e il Cesena che continua a crederci. Al 26’, però, su un perfetto cross di Modesto, Pohjanpalo firma il 2-0 con un colpo di testa imperioso: doppietta personale e partita in ghiaccio.
La squadra di Cole sfiora il gol con Piacentini, la cui conclusione di testa viene respinta dalla traversa. Nel finale c’è spazio anche per un’occasione non finalizzata da Corona, subentrato proprio a Pohjanpalo, e per un brutto scontro tra il portiere ospite, Klinsmann, e Ranocchia, entrambi usciti malconci dal terreno di gioco.
Redazione
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