Inzaghi dopo l'1-1 di Frosinone: “Mai così orgoglioso, è stata la miglior partita”

Pubblicato il 11 aprile 2026 alle ore 00:02

Il Palermo esce dallo “Stirpe” con un pareggio che lascia aperti i giochi per la promozione diretta, ma soprattutto con la consapevolezza di aver offerto una delle migliori prestazioni della stagione. È un Filippo Inzaghi particolarmente orgoglioso quello che si presenta nel post partita davanti ai giornalisti.

“Non sono mai stato così orgoglioso di questa squadra. Giocare così a Frosinone è uno spettacolo: è stata la migliore partita della stagione”, sottolinea il tecnico rosanero, esaltando l’atteggiamento e la qualità espressa dai suoi. Un elogio netto, accompagnato però da un rammarico evidente: “L’unico dispiacere è che dovevamo fare gol. Con tutte queste occasioni, dovevamo concretizzare di più. Siamo stati anche sfortunati”.

Il Palermo, capace di creare molto e di reagire allo svantaggio, ha confermato – secondo Inzaghi – la crescita del gruppo: “Questa squadra è riuscita ancora a stupirmi. Arriveremo lontano. La promozione diretta non è sfumata”. Parole che rilanciano le ambizioni dei siciliani a quattro giornate dalla fine.

Nel dettaglio della gara, l’allenatore analizza anche alcuni episodi e scelte: “Pierozzi ha preso una botta. Rui Modesto ha fatto la sua partita, ma mi aspettavo che con lo slancio di Pierozzi potesse darci una mano”. Un riferimento alle rotazioni e agli equilibri sulle corsie, in una partita preparata con attenzione: “Sapevamo che il Frosinone concede, e siamo stati bravi a non concedere, anche se loro costruiscono tanto”.

Inzaghi rivendica il percorso compiuto dalla squadra: “Con un allenatore nuovo e tanti giocatori nuovi non potevamo partire forte. Ora il percorso è tracciato e giocare contro il Palermo è difficile. Tutti ci temono e i tifosi sono contenti”. Una crescita evidente che trova conferma nella prestazione dello Stirpe.

Il tecnico rosanero non nasconde poi il peso psicologico del match: “La sconfitta sarebbe stata un’ingiustizia terribile. Al primo tiro in porta abbiamo preso gol, ma la squadra non si è abbattuta e ha reagito”. Una risposta caratteriale che rafforza ulteriormente le convinzioni dell’allenatore.

Infine, i complimenti agli avversari e a Massimiliano Alvini: “Se il Frosinone è arrivato a questo punto della classifica significa tanto. Porta tanti uomini in area e avevamo preparato così la gara. Il piano partita ha funzionato, ma è mancata l’ultima stoccata”.

Soddisfazione per la prestazione, dunque, ma anche la consapevolezza di un’occasione parzialmente mancata: “Sono soddisfatto, un po’ meno per il risultato”. 

Redazione

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